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martedì 7 gennaio 2014

Soltero

Soltero  de habas y queso




Il soltero è una insalata di fave con  formaggio magro,  è un piatto tipico della città di Arequipa, ma ogni regione ha la sua variante.

Questa ricetta è di Gaston Acurio, tratta dal libro  Larousse de Gastronomia  peruana.

Servono delle fave fresche, io le ho trovate surgelate..sono perfette.
dei pomodori sodi, 
formaggio fresco magro, ho predo del quartirolo lombardo..ma potete vedere voi a vostro gusto.
Una cipolla tagliata sottile sottile e sciacquata per benino sotto l'acqua,
delle olive nere snocciolate,
del mais pronto,
prezzemolo tritato, origano, sale e pepe,
aceto, olio extra vergine.
Insalata per servire.

Lessare in acqua bollente leggermente salata le fave, circa dieci minuti, poi scolatele.
Tagliare i pomodori, sgocciolare il mais, tagliare a cubetti il formaggio, sgocciolare le olive, affettare fine fine la cipolla e lavarla bene sotto l'acqua corrente.

In una terrina mettere tutti gli ingredienti, condire con olio e aceto, sale e pepe, servire sopra l'insalata.






domenica 10 novembre 2013

Soya stile andino con kiwicha e alghe Kombu

SOYA allo stile andino con KIWICHA
( Amaranto) e alghe Kombu.




Oggi preparo della soia allo stile andino, il risultato sarà simile alla milanese classica..ma fatta con soia e un mix di ingredienti andini.
Servono:
Una confezione di 200 gr di bistecchine di soya, 
due fogli di alghe Kombu, 
due dadi di carne,
tre uova sbattute, 
una tazza di Kiwicha(amaranto in chicchi)
pane grattato
sale, pepe,
un cucchiaino di Ajì amarillo, se non lo avete usate peperoncino in polvere, 
un dente di aglio schiacciato per benino oppure in polvere 1/2 cucchiaino,
un cucchiaino di comino in polvere,
un cucchiaino di curcuma.
Olio per friggere.

Per prima cosa lessate in acqua bollente per circa 20 minuti la soya secca con due dadi da brodo e le alghe Kombu.
Scolare , raffreddare e poi strizzare molto bene. Separare le alghe.



Mescolare il pane grattato con la kiwicha leggermente saltata e dorata. (amaranto). guarda il video:

Nelle uova sbattute si aggiungono tutte le spezie, il sale, il pepe e l'aglio.
Si procede alla solita panatura, prima nelle uova e poi nel mix di pane/kiwicha e si frigge in olio molto caldo.
Friggete anche le alghe impanate, sono squisite!
Poi si adagiano su carta assorbente e si servono con dell'insalata verde e , se vi piace, con della salsa di soya.









Tortilla Inka

TORTILLA INKA












Oggi prendo in considerazione la KIWICHA,






 detta amaranto ,per questa deliziosa omelette vegetariana.
Servono delle uova, del grana padano grattugiato, sale, pepe,cipolla e aglio tritato, un cucchiaio di KIWICHA leggermente tostata, 
guarda il video:
Come si tosta l'amaranto (Kiwicha)
un cucchiaio di semi di girasole decorticati, un cucchiaino di semini di sesamo, un filo di olio.
Nella padellina antiaderente calda senza olio si tosta per qualche secondo la Kiwicha ( amaranto in chicchi ), fino a dorarla, togliere dal fuoco velocemente, si brucia in fretta.




Si sbattono le uova e si mescolano con vigore tutti gli ingredienti..poi si scalda un filo di olio nella padellina antiaderente e si cuociono a fuoco medio : mettete un coperchio così si gonfia un po').. ecco pronta una delizia andina..

Regolatevi voi con la cipolla e l'aglio: io per tre uova, ovvero due omelette, ho usato una cipollina media e uno spicchio di aglio fresco..potete usare anche uno scalogno e basta!

sabato 9 novembre 2013

kIWICHA o AMARANTO



La Kiwicha , in Quechua " quihuicha"

meglio conosciuta in Europa col nome di

AMARANTO,

è una pianta della famiglia amarantacea.

E' una pianta dalla rapida crescita, con foglie, gambi e fiori viola, rossi e dorati.



E’ una specie selvatica originaria dell'America e India , ci sono oltre 500 varietà differenti in tutto il mondo  grazie al suo adattamento ai diversi climi, in  America viene coltivata da  4000 anni,
 la sua coltivazione è stata vietata, cosi come la quinoa e mais, per motivi religiosi e soprattutto perché gli indiani li consideravano  sacri.  I Maya furono i primi a coltivarlo e succesivamente gli Incas e gli Aztechi . La sua sua produzione si è estesa  in Cina , India e Stati Uniti .

La farina è usata per fare pane mescolato con altre farine che sono prive di glutine , in America Latina è usato per fare le tortillas , serve anche per preparare zuppe, stufati , sughi, marzapane e insalate .
Potete preparare amaranto come il popcorn con una padella calda con il coperchio .

La scelta: la farina di amaranto può essere trovata in negozi di prodotti alimentari o erboristi, deve essere conservata in un luogo asciutto, ben chiuso . Fresca la trovate con il nome di " spinaci cinese" , le foglie devono  essere molto verdi per dimostrare che sono fresche e si conservano bene in frigorifero in un sacchetto .
Proprietà del Amaranto :
Le foglie e i semi hanno un grande valore nutritivo , le foglie sono ricche di fibre e forniscono più ferro degli spinaci , forniscono anche vitamina A e C , così come ferro,fosforo, calcio e magnesio .

Io ho trovato la kiwicha, amaranto, in confezione da 500 gr al prezo di 2.45 euro, nel negozio biologico del mio paese.


Il grano ha un grande valore nutrizionale per la sua ricchezza di 
proteine ​​, aminoacidi essenziali , come lisina , Sali minerali : potassio , ferro, fosforo , calcio e magnesio altamente raccomandato per la prevenzione dell'osteoporosi .

  1. Ricetta con KIWICHA :Tortilla Inka
  2. Ricetta con Kiwicha:Soya stile andino con Kiwichaa e alghe Kombu
  3. Kiwicha petto di pollo tipo Cicken nuggets
  4. Coctel de kiwicha

mercoledì 24 aprile 2013

SEITAN



SEITAN

Ho imparato questa ricetta guardando dei video che degli amici vegan mi hanno gentilmente suggerito....io non sono per niente una esperta, ma vi dico che viene bene fin dalla prima volta, è facilissimo farsi un bel pezzo di carne vegetale, circa ½ kg. partendo da un kilo di semola di grano duro.



Allora prendiamo un kilo di semola e la impastiamo come se fosse pane o pizza con 600 ml di acqua.




2 Lasciamo poi riposare la palla di pasta, sommersa in acqua, in una grande terrina per circa 15 minuti.









3 Adesso incominciamo a lavorare la pasta tra le mani, l’acqua diventerà sempre più torbida.
fare questa operazione nel lavello della cucina, tenere sempre la palla della pasta nella terrina, cambiare solo l’acqua.Meglio se tenete sempre l'acqua aperta, magari al minimo..


 4 Ci vuole una ventina di minuti circa per ottenere una pasta spugnosa, sembra davvero spugna vegetale, l’acqua deve restare abbastanza limpida..






sgocciolate la palla e tiratela un po’, dargli la forma di salsicciotto.


5 Adesso bisogna avvolgerla in un tovagliolo pulito di stoffa, sciacquatelo bene in acqua calda affinché perda le tracce del detersivo  della lavatrice…possibilmente bianco che tenga la bollitura,





 6 io gli passo anche del filo da cucina e lo lego come un pacchetto regalo, perchè altrimenti cuocendo mi viene tutto sfibrato, difficile da tagliare...



Far bollire dell’acqua con delle verdure e del sale, immergere il fagotto legato e bollire per una ora normalmente oppure mezza ora in pentola a pressione.


7 Ecco fatto: : il seitan è pronto per essere cucinato alla stessa maniera di un qualunque tipo di carne.






Quello che non si consuma subito,  si conserva nel suo brodo di cottura per giorni , chiuso in un contenitore ermetico, in frigorifero.


Arroz con pollo de mentira


ARROZ CON POLLO DE MENTIRA
Dosi per quattro persone




Amici  di cucina peruviana, vi avevo promesso qualche ricetta in versione vegana..bene, incominciamo allora! Qualche giorno fa abbiamo provato il famoso chili di fagioli senza carne, ma con l’aggiunta di un soffritto con SEITAN..

Come preparare il SEITAN



Come preparare il SEITAN
Bene, visto il successo, oggi proviamo il famosissimo e molto amato ARROZ CON POLLO alla peruviana, ma senza pollo: usiamo il  SEITAN e lo trattiamo proprio come se fosse pollo.
Io  riprendo la ricetta originale che ho già postato in questo blog:

 procuratevi del CULANTRO IN CREMA o fresco..qui si chiama coriandolo, io preferisco quello in crema, lo vendono i cinesi sui 3 euro la confezione.

Taglio il SEITAN a fette, e da ora in poi seguo la ricetta tradizionale....
 non posso pensare di dargli una forma di coscia, ma mi va bene anche  se lo taglio a pezzi tipo spezzatino.

In una padella , di cui avete anche un coperchio, mettere a scaldare un po' di olio.
Ottenuto lo spezzatino si passa in sale e pepe, in spagnolo si dice
 " salpimentar"..mettete del sale fino con del pepe in un piattino e rotolateci dentro i pezzetti di seitan,  e quando l'olio è bollente friggerli.





Quando sono dorati, li togliamo dall'olio e li mettiamo  su della carta assorbente.
Nella stessa padella aggiungere una cipolla a cubetti, dell'aglio schiacciato, due cucchiai di culantro e due cucchiai di ajì amarillo...soffriggere bene.






Adesso  aggiungere una tazza di pisellini surgelati, una tazza di mais, una tazza di peperone tagliato a cubetti con   un bicchiere di acqua calda e coprire, cuocere per una decina di minuti, non deve seccare.
Ora aggiungete anche il seitan ad insaporire.

Fate bollire due bicchieri di acqua o brodo vegetale, va benissimo anche quello di cottura del seitan.






Alla padella ora aggiungere due bicchieri di riso basmati, mescolare bene e versare l'acqua calda. Chiudere la padella con il tappo, cuocere una decina di minuti, servire caldo.




ì Buen provecho!

venerdì 19 aprile 2013

sapori peruviani VEGAN.....


Ero davvero incuriosita ed affascinata dalla maniera dei veg. di cucinare senza carne e senza uova.. mi attrae davvero l'idea che si possa vivere bene anche senza alimenti animali. Chi mi segue sa che adoro tutti i legumi, e li cucino in tantissime forme diverse.
Mi stavo domandando se c'è una possibilità per me di tentare una via alternativa alle saporitissime ricette peruviane: senza carne.
Qui mi immagino che i peruviani D.O.C. SI RIBELLERANNO.. ma bisogna tener conto che non tutti abbiamo la stessa sensibilità davanti ad un piatto a base di carne: chi non la digerisce semplicemente o chi la rifiuta per pensiero animalista :))
o semplicemente non può mangiare carne per motivi di salute: colesterolo e via dicendo.

Da circa un mese, mi preparo da sola in casa il TOFU: ho iniziato con  del latte di soia biologico  e il risultato è +  che eccellente. Ora la mia ricotta della merenda, con un cucchiaino di marmellata di mirtilli e il caffè è veg.
Ma ho anche provato a fare il latte di soia partendo dai fagioli biologici .........MA il risultato era una ciofeca.. devo migliorare decisamente.

Da ieri ho iniziato anche a preparare in casa il SEITAN.. E QUI SI, MI SI APRE UN MONDO VEG.
Carne vegetale, SEITAN in giapponese vuol dire proteina, proteina vegetale.. e la consistenza in bocca, sotto ai denti è quella della carne.
CHI MI FERMA PIU '???????????
Avevo pensato che come prima proposta VEG. vi farei assaggiare un chili di fagioli con SEITAN al posto della carne.. che dite????????





Vi racconto dopo l'esperimento, aspetto suggerimenti, incoraggiamenti ed accetto anche feroci critiche <3 !!!





 Questo è il soffritto con aglio, cipolla, ajì amarillo, peperone e seitan a pezzetti.

Ora ho aggiunto anche le olive nere tritate e del pomodoro in scatola, sale, pepe, comino in polvere ed un bel cucchiaio di paprika dolce..

giovedì 21 febbraio 2013

Burger vegani di fagioli rossi e avena



VEG*Burger di fagioli rossi e avena






Sono ormai convinta che bisogna inserire più piatti vegetariani nella nostra dieta.. ormai lo ripetono anche  gli esperti di nutrizione oltre ai vari movimenti ambientalisti.. girando qua e la ho visto varie ricette di Burger vegani, con tutti i vari tipi di legumi.
Mi sono messa in cucina e ho sfoderato la mia fantasia: Burger di fagioli rossi ( Red Kidney Beans), fagioli  che trovo al Lidl, già cotti e buonissimi con fiocchi di avena..

Per fare 6 burger servono:

  •  2 lattine di fagioli  rossi Red Kidney (sciacquati e scolati)
  •  2 carote, grattugiate
  •  1/2 tazza di   fiocchi d'avena
  •  1/4 tazza  di semi di girasole scorticati
  •  1 cucchiaio di olio d'oliva
  •  cumino 1/2 cucchiaino
  •  1/2 cucchiaino di coriandolo
  •  1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere oppure paprika dolce
  •  cipolla in polvere 1/2 cucchiaino
  •  1/4 cucchiaino di pepe nero
  •  pane da hamburger
  •  insalata fresca
  •  cipolla a fette rotonde
  •  salsa  a piacere


E' un piatto velocissimo e molto semplice da preparare: mettere le carote e l'avena nel mixer e tritare bene, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti: sale, comino, cipolla in polvere, paprika, polvere di coriandolo, semini di girasole, pepe e frullare ancora qualche secondo, deve risultare così:






Adesso prendete un pugno di preparato e formate delle polpette schiacciate, non è difficile:





In una padella ben calda mettere un cucchiaio di olio e cuocete i 6 buger 15 minuti per lato, a fuoco medio..
Diventeranno così:




E ora toglieteli dalla padella e scaldare fino a brunire un po' le fette di cipolla.
Preparate i burger vegani come vi suggerisce la vostra fantasia..
io li ho serviti così.. nel frattempo che scrivo sono già spariti.. volatilizzati!!

Ps. L’ultima volta che li ho cucinati non avevo carote in casa.. ho aggiunto un peperone rosso in fase di frullatura .. direi che sono ancora più decisi, meno delicati.. più latini.. non so, mi sono piaciuti di più.  D’ora in poi niente carote ma solo peperoni rossi.



venerdì 8 febbraio 2013

Albóndigas de garbanzos vegan

POLPETTE VEGANE DI CECI 
con salsa di yogurt


Albóndigas de garbanzos vegan

Polpette vegane di ceci



Queste squisite polpettine si ottengono dai ceci crudi che vanno messi in ammollo per almeno 24 ore, cambiando l’acqua ogni tanto. E’ un piatto di origini egiziane.
Ingredienti:
500 gr di ceci secchi
1 cipolla
1 dente di aglio
Una manciata di sale grosso
1 cucchiaino di comino in polvere,
pepe,
prezzemolo tritato  a piacere
olio per friggere,
pan grattato.
Per la salsa: yogurt, 1/2 dente di aglio, un pezzetto di cipolla ,sale un pizzico , pepe e prezzemolo.

Allora dopo aver tenuto in ammollo per almeno 24 ore i ceci, si frullano a crudo con una cipolla e uno spicchio di aglio, una manciata di sale grosso, una buona spolverata di pepe nero e un cucchiaino di comino in polvere. Quando si ha ottenuto una pastella fine ed omogenea si aggiunge il prezzemolo tritato.


Preparate una salsina di yogurt magro con mezzo spicchio d’aglio ,un pezzetto di cipolla e un cucchiaio di prezzemolo, sale e pepe,  frullando il tutto fino ad ottenere una cremina, che servirete in una ciotola.

Adesso friggiamo le polpettine: non è semplice tenere unita la pastella, lo dico subito, ma con un po’ di buona volontà e pazienza otterrete delle polpette davvero squisite. 
Dicevo che non è semplice perchè l’impasto non sta unito, si sgretola non essendoci uova che legano gli ingredienti..ma come suggerisce l’O.N.U,


O.N.U . Demitarian

bisogna cercare in tutte le maniere d’aver minor impatto sull’ambiente, mangiando perlomeno vegetariano..meglio ancora se vegano.


In una padella mettiamo un filo d’olio di mais o quello che volete voi, e scaldiamolo bene. Prendere una dose di pastella con un cucchiaio da cucina e prima mettetevi in mano del pan grattato, poi sopra la pastella e schiacciate bene con dell’altro pan grattato, e con estrema cautela adagiatele delicatamente nell’ olio. 
Quando sono ben dorate, si girano aiutandovi con due forchette.
Servite le polpette  di ceci con una insalatina verde e la salsina di yougurt.

Vi garantisco che ne resterete innamorati. Mio marito ha deciso ,con i figli , che dovrò prepararle almeno una volta a settimana..io ne sono estremamente felice!

Al  costo di meno di un euro mangiamo tutti, assolutamente anti crisi!!

giovedì 28 giugno 2012

Vegan Big burger - Hamburger vegetariano di lenticchie



Hamburger vegano/vegetariano di lenticchie





Questo gustoso hamburger vegetariano l’ho visto in alcune foto del pranzo  di un  veterinario colombiano animalista di cui seguo la pagina facebook..
La ricetta è sempre quella delle polpette di lenticchie, qui trovi la ricetta:
con l’unica variante della dimensione, ovvero anziché un cucchiaio di impasto ne ho messi due, per fare la polpetta di dimensione adeguata al pane degli hamburgers.. il risultato  è eccellente. Poi ho farcito il pane alla classica maniera dei burger: foglia di insalata, pomodoro, salse varie e cipolla a fette grigliata a fianco della polpetta per alcuni minuti..
¡Buen provecho!



venerdì 23 marzo 2012

Olla gitana de Murcia - Zuppa di Murcia con pere





OLLA   GITANA DE MURCIA
( zuppa alla gitana con pere e zucca)
Avevo in mente una zuppa diversa dal solito.. una zuppa assolutamente vegetariana e sbirciando qua e là ho trovato questa 
Olla “ ( pentola) zingaresca che mi ha subito” entregada”.. e per certo una zuppa così delicata e aromatica non l’avevo mai assaggiata…Il profumo incantevole è dato dalle pere e dall’alloro.. All’apparenza sembra una zuppa complicata da cucinare  ma in realtà, una volta preparati tutti gli ingredienti.. è una cosa rapida. In una oretta è pronta per la cena.

Ecco cosa serve:
250 gr di ceci secchi ammollati dalla sera prima
250 gr di fagioli bianchi cannellini sempre ammollati
300 gr di patate
300 di zucca
300 gr di fagiolini verdi
1 foglia di alloro
1 grossa cipolla
4 denti di aglio
1 pomodoro
2 pere williams abbastanza sode
100 gr di farro perlato
Una bustina di zafferano
Un cucchiaino di paprika dolce  o “ pimenton”
½ cucchiaino di cumino in polvere
Sale e pepe
Olio extravergine
Qualche fogliolina di mentuccia

Il lavoro principale di questa minestra è preparare a pezzetti gli ingredienti.. tutto qua e poi rispettare i tempi  nella cottura.
Facciamo bollire i ceci e i cannellini con una o due foglie di alloro in una grande pentola con circa tre litri di acqua e un po’ di sale grosso, circa una manciata.
Nel frattempo, ci vuole circa mezz’ora che siano pronti,  facciamo a cubetti le patate e la zucca e  le mettiamo insieme in una ciotola.
A parte, tagliamo a pezzetti anche i fagiolini verdi, e   li teniamo separati.
Passati circa trenta minuti di bollore della pentola con i ceci e i cannellini aggiungiamo i fagiolini verdi.
Lasciamo andare ancora circa dieci minuti poi si aggiungono le patate e la zucca.
Lavate due pere williams e tagliatele prima in quattro spicchi, liberatele dal torsolo e poi tagliatele ancora alla metà, per il lungo, otterrete otto spicchi da ognuna pera. Aggiungete gli spicchi di pera alla zuppa.
Continuare la cottura a fuoco basso.

Nel frattempo affettiamo fine fine la cipolla e schiacciamo l’aglio, li mettiamo in una padellina con un filo di olio extra vergine e doriamo leggermente. A questo punto si aggiunge al soffritto anche il pomodoro tagliato a cubetti.
Si salta a fuoco vivace qualche minuto e poi si aggiungono  il pimentón o paprika dolce, il cumino e il pepe. 
Si versa il soffritto nella zuppa. 
Prelevare un mestolo del brodo di cottura e in esso sciogliere lo zafferano e  poi riversarlo nella zuppa. 
Mescolare bene delicatamente  e riprendere il bollore. 
Dieci minuti prima di servire versare il farro e terminare la cottura. Prima di servire controllate il sale e alla fine aggiungete qualche fogliolina di menta alla zuppa: il profumo vi conquisterà! 
E’ piaciuta molto anche ai miei figli.. il che è tutto un dire!!!!
Buen provecho!





martedì 6 marzo 2012

POLPETTE DI LENTICCHIE





POLPETTE DI LENTICCHIE


Questa ricetta l'ho avuta dalla mia cara amica Jimena.. ho pensato ai miei amici vegetariani e vegani, che non mangiano carne.
La carne non  è indispensabile, si può mangiare molto bene sia dal punto di vista nutrizionale sia dal punto gustativo anche con i legumi. ed ora ve la presento.
Scoprirete una maniera nuova di cucinare lenticchie, mai vista una ricetta così..  Jimena mi dice che questa è la ricetta di sua mamma.. e allora vai con la tradizione di famiglia!
Siamo a casa ma viaggiamo in Colombia, nella regione di Antioquia!!!!

Servono:
1/2 sacchetto di lenticchie scure o rosse
1/2 peperone
1 cipolla
2 denti di aglio
prezzemolo
sale , pepe, comino, olio per ungere la padella.
Per prima cosa mettiamo in ammollo mezzo sacchetto di lenticchie scure tutta la notte  con un po’ di bicarbonato, non quelle verdi, le chiamano di montagna.. vedete cosa trovate.
Poi si frullano a crudo nel robot di cucina con 1/2 bicchiere di acqua pulita. Ci vuole un po', dobbiamo ottenere una crema abbastanza liscia.

Poi si aggiungono sempre a crudo e a pezzi grossi: 1 cipolla, due denti di aglio, un cucchiaino si sale grosso, pepe,
1/2cucchiaino di comino in polvere, del prezzemolo e 1/2 peperone: io avevo un peperone piccolo giallo e l'ho messo tutto, e si frulla ancora, molto bene.
Si scalda un  filo  di olio per friggere in una padella antiaderente e si versa a cucchiaiate il composto di lenticchie distanziandole  leggermente tra loro. Lasciate dorare  le polpette da una parte e poi giratele, schiacciandole leggermente per appiattirle.
Si servono queste gustose polpette di lenticchie con della insalata verde e della salsina tartara.
Buon appetito!! Sono una delizia e andranno a ruba!!

sabato 8 ottobre 2011

Pastel de alcachofas - Torta salata di carciofi

PasPastel de alcachofas - Torta salata di carciofi




Il mio segreto è un vecchio libro  di cucina, comperato a Cuzco ..nella libreria " Los Andes" en el Portal Comercio 125.. era bruttino e un po' sciupato, vecchissimo: del 1949 alla 18a edizione.Mio marito me lo ha appena rilegato con lo spago e
 sembra nuovo !!

Con il tempo si è rivelato un vero e proprio tesoro: non passa giorno che non cerchi qualche idea  su cosa cucinare. Io ho tre figli sempre affamati e in crescita, le mamme sanno  di cosa sto parlando.
Bene, adesso avevo voglia di carciofi: come presentarli alla famiglia che non muore dalla voglia di mangiare questa verdura? Ho un ricordo di quando ero piccola, la mamma preparava delle pirofile con  carciofi ripieni e io li divoravo ..senza pausa..
La mia favorita cuoca, Eva Baylon, mi ha suggerito un "Pastel de alcachofas".. mhhh
è una torta salata con pasta brisée, facilissima e veloce da preparare.

Ingredienti:
Una confezione di cuori di carciofo surgelati
Un rotolo di pasta briseé
5 uova,
abbondante grana grattugiato
sale pepe
erba cipollina
due cipolle tritate
olio extra vergine
prezzemolo tritato.
Preparazione:

Cuocere nel cestello a vapore i carciofi e lasciarli poi raffreddare.
Accendere il forno e scaldarlo a 180°.
In un padellino soffriggere la cipolla tritata con un filo di olio, solo dorare.
Nel mixer mettere i carciofi, le uova, quattro bei cucchiai di grana grattugiato sale e pepe, erba cipollina e prezzemolo, per ultimo il soffritto di cipolla. Tritare un po', non troppo fino ma se volete potete tritare fino ad ottenere una crema: io preferisco vedere le verdure.
Foderare una teglia da forno conservando la carta da forno della pasta briseé, piegare i bordi all'infuori.
Versare l'impasto, livellarlo con una spatola.
Ripiegare verso l'interno l'eccesso di pasta e pizzicarla come per ricavare un fagotto.
Infornare in forno caldo dopo aver spolverato il tutto con dell'altro grana grattugiato, che formerà una bella crosticina dorata.
Circa 45 min. di forno, punzecchiare con un ferro da lana e se esce asciutto la torta salata di carciofi è pronta.
PROVECHO